Archivio per dicembre, 2013

AA Buon Anno 20144Il Canto delle Sirene è un bellissimo blog, sito, spazio per la Poesia da leggere ogni giorno e conservare…

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per il blogUn’altro anno d’impegno con il sito di LocateViva.it – Ogni tanto ci tengo al fermare un momento lo scorrere di queste pagine, per tentare di fare il punto sull’impegno di questo piccolo spazio di partecipazione civica e attiva che si è sempre basato sulla scelta di contribuire gratuitamente, per una esprimere una informazione diretta, raccolta in maniera del tutto indipendente e come si diceva un tempo, dal basso e sul territorio. …  Nulla a che vedere con le già sentite espressioni d’accusa di velleità da esibire o di una presunzione da dilettante allo sbaraglio, per cercare di imitare il giornalismo professionale delle cronache locali, anche se ammetto orgogliosamente che, oramai sono diversi gli operatori delle cronache locali a cui fa piacere attingere utilmente dal magazzino informativo di LocateViva.it.

In questo spazio non esibisco e non si vuole esibire una autoreferenzialità di cui spesso ne ho sentito le invettive o le critiche denigratorie che spesso da parte di alcuni “addetti ai lavori” si limitano a qualificare il sito di LocateViva come, la casella della posta dove si raccoglie il malcontento paesano e i vari malumori diffusi fra una parte della nostra Comunità. Questo piccolo spazio di comunicazione, partecipazione e informazione autonoma e indipendente, ha iniziato ad essere attivo attraverso l’uso della rete, fra il 2003 ed il 2004, con vari e diversi restyling periodici e a cui devo tutto il mio ringraziamento di padre, a Luca che in questi anni mi ha insegnato ad usare il computer, fornendomi la possibilità di poter dare continuità alla mia passione civile. LocateViva.it non ha mai voluto essere una vetrina per cercare di commercializzare qualche prodotto, la scelta iniziale che è giunta sino ad oggi, con questo ennesimo post per un piccolo bilancio da fine anno, è stata sempre improntata su una linea di partecipazione civica e attiva, ritrovandone l’importanza della sua utilità, proprio nel momento in cui, le varie e diverse forme di rappresentanza, chiudevano le porte agli “estranei”, alle pecore nere, ai disobbedienti, a coloro che non accettavano di farsi servi di partito, portaborse, galoppini e quant’altro. Personalmente ho sempre rifiutato di allinearmi educatamente e silenziosamente alle logiche del gruppo, in attesa del premio di consolazione o, dei favori dovuti, a chi ha imparato a restare in silenzio e a dire sempre sì. Già in quei primi anni “90, esattamente da quel 17 Febbraio 1992, quando con la scoperta delle furbate del famoso “mariuolo” della baggina di Milano, con i miei cartelli artigianali, mi ero liberato da quel senso di appartenenza per dovere o disciplina o anche semplicemente per motivi affettivi per il gruppo, per le amicizie, per le condivisioni fatte anche di belle serate e lunghe riunioni dove si riusciva a volte, anche a non annoiarsi, scendendo così in piazza per dare visibilità a quelle parole in quei momenti in cui tutti si attendevano davvero un reale e concreto cambiamento. Con quei cartelli intendevo e volevo anche semplicemente, esprimere la mia totale Solidarietà da Cittadino italiano a quei magistrati che finalmente interrompevano le dorate carriere politiche e affaristiche di ladri e corrotti e che finalmente venivano espugnati e cacciati dalle stanze dei bottoni. Peccato che in pochissimo tempo, sono riusciti a rinnovare non soltanto i loro loghi, ma anche cambiando le stanze ed i bottoni, così siamo arrivati a questo triste presente, dove il fenomeno della corruzione che oggi, viene fatta pagare anche a chi non aveva nulla da condividere con quei circoli e quei metodi e fa effetto dover constatare ed ascoltare oggi i rumori delle piazze con l’urlo e la rabbia dei cori che si scagliano contro la Casta dei corrotti, comunque ancora sempre più arroganti e strafottenti.

Ma per tornare a questo piccolo spazio, altrimenti mi perderei lungo un tempo che pare non abbia insegnato nulla a nessuno, in questo piccolo spazio, ho trovato lo stesso gusto e passione che, ho riversato in tanti anni di “coscienza politica” che non significa e non può essere confusa con la “propaganda” partitica. Un tempo si diceva, e ci credo ancora, che, “tutto è politico” ed è vero, peccato che si fa troppo spesso facilmente confusione, rigettando in toto anche soltanto la parola “politica” ma, applicandosì un po’, è possibile individuare e riconoscere le differenze, anche per coloro che non se ne occupano e non ne vogliono sapere della parola “politica”.

Questo spazio, così come non vende nulla, non chiede nemmeno nulla, se non la compartecipazione o condivisione, nel riempire di contenuti con segnalazioni o proposte attraverso questo momento informativo. Sono molti quelli che, dall’alto di un piccolo piedistallo, trattano con sufficienza o liquidano con deformazioni strumentali, il senso di questo piccolo impegno, alimentando pregiudizi del genere che si riconosce quando vediamo ed ascoltiamo chi si specializza nel parlare alle spalle e mai, apertamente e frontalmente. A volte, in questi anni, sono riuscito più facilmente a dialogare con chi un tempo avrei considerato un avversario, piuttosto che, con coloro che consideravi più vicino per senso di condivisione dei momenti di appartenenza, dal pacifismo, alle battaglie ambientali e non solo.

Con LocateViva.it, ho sempre scelto e portato avanti istanze e tematiche che partivano da una richiesta diffusa e condivisa dai Cittadini, e non qualifico l’importanza ed il valore delle tematiche dalla quantità numerica di chi la propone. Nel tempo e, ancora prima che ci fosse la possibilità di poter utilizzare questo spazio, che quasi quotidianamente, viene letto sia in via a.moro come in via Roma e via Carso o, come in qualche sperduto quartiere di una lontana città europea o dall’altra parte del pianeta, questo è il bello della rete ma, quando vedo che certe visite da molto lontano ritornano frequentemente a visitare il sito, penso anche al fatto di chi forse è davvero interessato a sapere delle piccole cose locali che accadono da queste parti, anche se in quel momento così molto lontano geograficamente dal nostro territorio.

Non voglio elencare le iniziative più significative in cui ci si è contraddistinti in questi anni e in quest’ultimo anno 2013, anche attraverso l’utilizzo del sito, una delle più significative, è stata la campagna informativa e di critica, sulle scelte urbanistiche che hanno portato a voler promettere come forma di rinascita economica per il nostro territorio, la realizzazione del grande outlet, sulle aree dismesse SAIWA e SIVA. Diversi sono stati i momenti, anche aspri, fatti di critiche dirette ai nostri “addetti ai lavori”, sulle modalità nell’espressione e nella gestione del loro operato, spesso espresso in maniera poco coerente per un reale e vero pluralismo partecipativo, se non nelle minime dimensioni spartitorie per il buon funzionamento della macchina amministrativa, in una forma abbastanza chiaramente, consociativa. LocateViva, attraverso questo spazio, ha spesso controinformato e fatto emergere le contraddizioni di molte campagne propagandistiche, spesso rivelatesi facilmente attaccabili per l’inconsistenza della reale concretezza e della facile propaganda funzionale ai diversi propositori delle stesse iniziative che, è bene ricordarlo, vengono comunque pagate da tutti i Cittadini, una per tutte, quella dei Bilanci, apparentemente, Partecipati degli anni scorsi.

LocateViva continua il suo impegno in questa direzione e sempre con questa impronta, continuerà a non vendere nulla e a non promettere niente ma, sarà ancora vigile e attenta su quello che si muove attorno a noi, sul nostro territorio e non solo, sperando che i tanti preoccupati, sul che cosa farà LocateViva, da che parte starà LocateViva, si mettano il cuore in pace, invece di sparare giudizi e sentenze da tre soldi o da bar sport.

LocateViva, continua con la stessa passione la scelta esprimersi attraverso quella Partecipazione Civica e Attiva, a volte virtuale e a volte nella concretezza del reale quotidiano ma, sempre con quello spirito che si è dimostrato sino ad oggi, in coerenza con le parole utilizzate in questo spazio.

Con questo spirito, non mi resta che aggiungere in questa occasione i miei sinceri e migliori Auguri di Buone Feste 2013, con la speranza di un 2014 che sappia riportare fiducia e serenità, allontanando i rischi delle possibili degenerazioni che, in questa fase particolare e per responsabilità di molti, stiamo vedendo alimentarsi, generando quotidianamente forti preoccupazioni fra i Cittadini, nel loro insieme.

Un pensiero per M.P.

Pubblicato: 19/12/2013 in Uncategorized

A Poesia

Dal sito, Il canto delle sirene, ho trovato oggi una Poesia di Alessandro Parronchi, pubblicata lunedì scorso 16.12.2013, ho scelto di riproporla anche dal sito di LocateViva, perchè quel giorno ha lasciato molta tristezza anche dalle nostre parti, forse per qualcuno le parole non sono più servite come salvagente ma, senza retorica le riporto in questo spazio, perchè anche se quel qualcuno, non lo si conosceva direttamente lo si vuole ricordare, umanamente con un pensiero.

Clicka sull’immagine per l’ingrandimento.

AA TG3 Regione LombardiaLunedì scorso, 16 Dicembre 2013, quella tragedia alla Stazione di Locate T., attorno alle 16 e 45, in molti e non solo in paese, ci si aspettava nel corso della serata dai notiziari regionali che ne fosse data notizia, anche per cercare di informare quelle migliaia di persone che sono rimaste bloccate sui treni e nelle stazioni della linea Milano Genova, sull’interruzione del servizio ma, sopratutto perchè comunque si è trattato di un grave fatto che ha riguardato un la vita interrotta di un essere umano, mentre negli stessi notiziari della serata, veniva dato ampio spazio all’episodio della scimmietta che, a Busto Arsizio bloccando il traffico ferroviario nella Stazione, veniva miracolosamente messa in salvo e recuperata dal luogo dove era andata misteriosamente a rifugiarsi, sotto uno dei vagoni del treno fermo in stazione.
Ho voluto chiederne una spiegazione attraverso la pagina facebook, della trasmissione quotidiana che va in onda alle 7.30 del mattino su RAI3 Buongiorno regione Lombardia e la loro sintetica risposta mi ha lasciato ancora più sconcertato del loro silenzio ipocrita, sulla notizia non data.

Oggi voglio utilizzare anche questo spazio, per esprimere alcune piccole e semplici considerazioni e riflessioni personali da Cittadino italiano di questo nostro Bel Paese, inteso prima di tutto come nazione, parte importante di quell’Europa tanto desiderata e giustamente voluta a partire da Altiero Spinelli uno dei padri nobili, delle rappresentanze istituzionali, quando ancora non avevano certamente raggiunto un livello così basso di sfiducia e lontananza dai Cittadini, quando ancora non erano emerse le gravi e pesanti irresponsabilità diffuse, nel ricoprire cariche al servizio dei Cittadini, per approfittare invece, delle posizioni di privilegio occupate, scaricandone il peso dei pesanti costi, sulla pelle dei Cittadini e, in primo luogo dei lavoratori e delle lavoratrici. Le proteste disordinate di questi giorni, che vediamo attraverso i servizi televisivi in cerca di audience, dalle televisioni italiane, da sempre strumento di controllo e di imbonimento, oramai collaudato e in questi anni di perdita di quel senso generale della partecipazione reale collettiva, queste proteste limitate e sparpagliate in giro per la penisola, penso siano soltanto una avvisaglia, di quanto invece, potremmo ritrovarci a dover vedere e a subire, nei prossimi mesi, quando “passato lo santo, passata la festa” in molti, resteranno con quell’amara sensazione di essere stati turlipinati dalle tante belle parole su cui vediamo applicarsi nei soliti salotti televisivi, i soliti volti noti che, molto spesso vediamo recitare la loro parte come da copione consumato, passando tranquillamente da una trasmissione all’altra e ripetendo ognuno le solite battute, sovrapposte o meno ma, sempre all’interno di quelle regole del gioco delle parti. Da tempo, accusano chi si permette di criticare questi personaggi da avanspettacolo, di lasciarsi andare al qualunquismo anzi, oggi ancora è diventato ancora più facile e comodo il termine di populismo ma poi, vediamo che rapidamente si accingono a rincorrere e a cercare di cavalcare, le istanze e motivazioni più diffuse che partono dal basso, inteso come piazza, non come parte del corpo umano. Penso che la rabbia che si sta sfogando in questi giorni sulle strade, sia soltanto una avvisaglia di quanto a breve potrà verificarsi, considerando il semplice fatto che, appena terminato il tempo delle festività tradizionali natalizie, quando chi ha perso il lavoro o non lo ha ancora trovato, risolti temporaneamente i conti saldati di fine anno e dover ricominciare a pagare quasi, anche l’aria che si respira, mentre nonostante un referendum sull’acqua, stanno approntando le nuove modalità per i pagameti ancora più salati su questo bene comune, l’acqua, nonostante un risultato chiaro di un referendum, allora non si potrà attutire quell’urlo di rabbia che sta partendo da lontano ed oggi, ridotto soltanto ad uno dei diversi servizi televisivi, utili prevalentemente per i titoloni dei programmi di informazione (?) dei nostri media, sempre più, utilizzati prevalentemente per l’utile e necessaria distrazione di massa. In questi anni di denunce e indignazioni, contro una classe dirigente, della politica e non solo, di tutte quelle caste di privilegiati, partendo dall’alto per poi arrivare, a dover vedere anche da vicino, chi ne ha approfittato ed abusato in ogni modo, del solito metodo clientelare e dei favori, con cui in questi decenni si è governato un Paese, cercando e sfruttando quello stesso consenso che, ora probabilmente, si sta in diverse occasioni dimostrando che si sta rivoltando contro, reagendo in maniera, apparentemente incontrollata. Nel 1993 quando nel pieno di Mani Pulite, le piazze si riempivano di una partecipazione reale di Cittadini che, davvero speravano in quel cambiamento necessario che poi, non si è avverato anzi, quella situazione di corruzione si è addirittura amplificata e rafforzata ignorando e calpestando quei cittadini che scendevano in piazza, a sostegno di quei pool di uomini delle Istituzioni che cercavano di scoperchiare i pentoloni puzzolenti del malaffare, di una classe politica e dirigenziale che con il suo apparato, ha saputo spesso mimetizzarsi e riciclarsi, cambiando comodamente simboli e loghi alle bandiere delle loro rappresentanze, ma non possono essere dimenticati chi fra gli uomini al servizio delle Istituzioni, ha sacrificato la propria vita cadendo vittima della violenza criminale e mafiosa, connivente e infiltrata in variegati settori nella gestione dei diversi poteri. Chi avrà consumato le tredicesime 2013, nelle spese del vivere quotidiano piuttosto che sull’altare del consumismo a cui siamo stati abituati e, si troverà nelle file degli uffici postali o bancari, a mugugnare quel senso di frustrazione e di impotenza, mischiato a rabbia rassegnata, qualche domanda in più potrà porsela, nel cercare di comprendere i motivi che ci hanno condotto a dover subire in questo modo, una delle peggiori crisi economiche dal dopeguerra italiano. Qualche riflessione sarà pur necessaria, non dico autocritica, in quanto non ne siamo tutti responsabili, come a qualcuno farebbe piacere far ammettere, colpevolizzando anche chi, non ha mai chiesto favori, per superare la fila di chi attendeva da mesi una visita specialistica e forse non ha fatto in tempo a servirsene, quale responsabilità avranno avuto quei lavoratori e lavorarici che sono stati esodati dai loro posti di lavoro, subendo un inganno che invece gli era statao presentato come un gran bell’affare personale ? Un tempo anchio correvo in quei cortei, con le bandiere a sventolare al vento e, di fronte ai molti fatti che provocavano e alimentavano la rabbia si urlava fra quegli slogan: “pagherete caro, pagerete tutto” ora forse siamo arrivati al tempo in cui, quello slogan lo hanno adottato coloro che stanno dall’altra parte della barricata, rivoltandolo contro chi, ha continuato a rispettare le regole civili di questo nostro Paese, perchè allora quei tanti “addetti ai lavori” nella gestione del Potere, continuano nel solito modo, restando indifferenti alla reale necessità di un concreto cambiamento e non solo alla sua verniciatura superficiale, preoccupati soltanto del loro galleggiamento, dove vogliono o vorrebbero condurreuna popolazione tollerante, paziente e democratica, ma non ancora del tutto, rincoglionita ?

Mercedes Sosa – Todo cambia

Pubblicato: 15/12/2013 in Uncategorized

Quando ascolto gli aggiornamenti sull’ammontare del debito pubblico che è stato prodotto negli anni, nel nostro Bel Paese, da semplice Cittadini italiano senza presunzioni spocchiose e quant’altro, non posso non provare quella preoccupazione che coinvolge ed oggi angoscia ogni concittadino di buon senso, pur non sentendomi minimamente responsabile per quanto ci viene gettato addosso oramai, quasi quotidianamente. Che responsabilità possono avere quei Cittadini che nella loro vita si sono impegnati attraverso il proprio lavoro rispettando le regole del vivere civile, cercando di adottare quell’attenzione verso un senso Civico che, in rare occasioni ci è stato insegnato da chi ne avrebbe avuto il dovere, per il rispetto delle Istituzioni e del bene comune. Chi ha regalato pensioni in cambio del voto, chi ha promesso posti in cambio del voto, chi ha speculato sulla pelle delle persone oneste e corrette, chi ha sperperato risorse e patrimoni derivati da conquiste e frutto di battaglie civili e lotte appassionate, con quale faccia oggi, si possono sentire estranei e indifferenti alle conseguenze catastrofiche in cui hanno messo e portato le situazioni di milioni di nostri concittadini, lasciando sul bilico dell’incertezza a chi si sente impotente e spettatore passivo, di una catastrofe annunciata e lasciata al suo scorrere, lentamente ma inesorabilmente, verso quel capolinea che oggi si dimostra nell’imporre di far pagare la crisi economica a chi non ha avuto responsabilità particolari per lo stato di cose che ci viene rappresentato dai media ad ogni ora del giorno, nelle strisce dei notiziari a 24 h.. Sono convinto che al trascorrere e consumarsi di queste feste natalizie, la situazione si farà ancora più pesante e preoccupante e la rabbia che urla dalle piazza sembra quasi inascoltata da chi è al timone di questo Paese e che immagino come quel transatlantico che lentamente affondava mentre l’orchestra copriva i rumori del disastro imminente che stava accadendo attorno. Oggi, laeder e rappresentanze varie, hanno perso tutta la loro credibilità, forse perchè è emerso il loro preocuparsi ed impegnarsi sopratutto per accaparrarsi posizioni di potere e di prestigio personale, per soddisfare la fame dei loro interessi particolari, oggi ci stanno proponendo i servizi televisivi con le piazze e gli svincoli stradali, ad aspettare l’insieme delle urla al vento, prima della rassegnazione e dello spegnimento dei riflettori, che non potranno e dovranno permettere di far tornare a vincere e, a riproporre quei modelli che ci hanno condotto a questo pessimismo generalizzato a questa situazione che non fa capire il senso ed il significato sul perchè dobbiamo sentirci tutti noi responsabili, per quei duemilaottantacinque miliardi di euro di debito pubblico, per il nostro Bel Paese lasciato per decenni nelle mani di furbi e corrotti che ora, vorrebbero ancora una volta, far pagare il conto a noi.

Comprendo l’urlo e la rabbia di chi, in questi giorni sta scendendo nelle piazze strade e svincoli stradali italiani, urlando una rabbia che si sapeva da molto tempo, prevedibile e preoccupante per la sua imminente  esplosione ma, non mi convincono affatto i furbi ed i manovratori, che stanno spudoratamente cavalcando la prateria del disagio sociale, provocato ed innestato dai soliti noti che amministranoo e gestiscono il Potere, per privilegiare prima di tutto i propri affari e quelli degli amici degli amici. Troppi “…oni” risuonano dall’eco di queste manifestazioni, sembra un brutto spettacolo con un pubblico arrabbiato che vorrebbe invece diventare ed essere protagonista, senza nessuna delega ma, nel nome del popolo italiano. Sarebbe invece davvero interessante ed importante riuscire a farsi ascoltare e considerare, come Cittadini consapevoli dei propri diritti e dei ppropri doveri, per cacciare prima di tutto dalle Istituzioni, quella parte di casta che ne ha approfittato, generato, provocato e prodotto tanto disgusto e malessere, fondato prima di tutto sulla corruzione praticata e diffusa nel nostro Bel Paese e che, lo sta avvelenando.