RadioQuattordici

In questo spazio la possibilità di continuare a comunicare e a esprimere, pensieri, emozioni, riflessioni quotidiane non solo, sia sulle cose che mi stanno attorno,quelle più vicine, sia per quelle molto più grandi e a vote molto lontane.

Continuo ad utilizzzare lo spazio del blog, in maniera quasi quotidiana e non solo attraverso le cose direttamente personali ma anche e sopratutto, cercando di conservare come in un archivio, quanto siano riuscite ad interessarmi le cose accadute nei giorni trascorsi e che a volte sono anche riuscito a vivere in prima persona.

Non è uno spazio per la ricerca della notorietà o altro che in essa pone gli obiettivi, è o lo considero uno spazio utile come quello che un tempo consideravo importante, quei momenti dove insieme ci si poteva incontrare e discutere, partecipare ed arrabbiarsi, confrontarsi e contraddirsi.

Ritrovo in uno spazio digitale e virtuale quello che è stato espropriato dall’evolversi di una situazione che ci ha portato senza che ce ne accorgessimo, ad una vera e propria situazione che si è involuta, con la responsabilità di molti senza escludere la propria.

Poter fermare e conservare le cose che riescono ad interessare ancora la mia curiosità e il desiderio di partecipazione, senza dover restare rinchiuso soltanto nello spazio delle piccolezze quotidiane.

Poter fare in modo che anche accidentalmente, qualche intervento possa destare interesse come quei messaggi che un tempo venivano lasciati nella bottiglia gettata in mare ed al suo destino sconosciuto col suo messaggio.

In molte occasioni ho potuto constatare direttamente quanto, il fermarsi a leggere e a scrivere, possa essere utile ed importante per scricare anche le piccole nevrosi quotidiane e ricaricarsi con entusiasmo ed interesse ancora più motivato.

Conservare voci e suoni, pagine di parole e di poesie, canzoni e pensieri che si sono fermate anche soltanto per un momento nelle giornate accumulate e consumate, mi aiuta a non perdere il filo del discorso e sopratutto del senso positivo con cui cerco di affrontare i miei giorni da pensionato non ancora rassegnato al salotto della chiacchiera da panchina, e non solo perchè siamo in pieno inverno ma semplicemente perchè lo sento come un bisogno semplice e possibile che in queste pagine cerco di soddisfare e conservare ancora con lucidità e consapevolezza del tempo che scorre.

Spazio Radioquattordici, per ascoltare e per farsi ascoltare, senza altri fini, semplicemente per continuare ad essere soggetto e non oggetto, in questo tempo che ci consuma e che consumiamo.

(Aggiornamento del 13 Dicembre 2013)

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